PERU': il lago Titicaca


Terra fantastica, un mix di natura, arte e cultura, il Peru' ha tra i suoi luoghi piu' affascinanti e misteriosi il lago Titicaca con la sua popolazione residente: gli Uros.




Ma prima di arrivare al lago bisogna risalire gli altopiani andini fino a oltre 4000 metri e qui si puo' godere di uno straordinario spaccato della natura, della fauna che vi risiede: lama, alpaca e le piu' rare e pregiate vigogne che vediamo cibarsi dei muschi e licheni affioranti attraverso le ultime nevi.














A 4000 m di altezza non mancano gli inevitabili venditori di souvenir, che sempre con discrezione, simpatia e cortesia mostrano i loro prodotti.



Cominciando la discesa verso il lago Titicaca, passiamo attraverso piccoli paesi che già amiamo per i sorrisi, gli sguardi curiosi dei bambini e quelli più perplessi degli adulti!




Lungo il tragitto, merita una sosta il sito archeologico di Sillustani dove sorgono le “chullpas”, torri funerarie dove i defunti venivano sepolti insieme a cibo, indumenti ed effetti personali, ma non sono mai stati ritrovati i resti umani, costituendo tuttora un enigma per gli archeologi.




Arriviamo così a Puno, una cittadina sul lago Titicaca che rappresenta uno spaccato delle tipiche atmosfere peruviane con la Plaza de Armas, su cui sorge la Cattedrale, e Calle Lima dove e’ possibile fare una passeggiata tra negozi di artigianato e ristoranti tipici.








Ma è il lago Titicaca la nostra meta: è il lago navigabile più alto del mondo, situato a 3809 m.

Ha una superficie di 8560 km quadrati, uno dei piu’ grandi del Sud America, con una profondità fino a 274m. E’ costituito per il 90% di acqua dolce e per il 10% di acqua salata.

La percentuale di acqua salata rappresenta una spiegazione per il fatto che il lago non è mai ghiacciato, ma un’altra teoria prevede che vi sarebbe una faglia sotterranea di acqua calda.





Per il 60% appartenente al Perù e per il 40% alla Bolivia, il lago Titicaca è una meta turistica, oltre che per il paesaggio, per la presenza delle Islas Uras,  le bellissime isole galleggianti sconosciute al turismo fino agli anni 90.
Gli Uros sono tuttora una popolazione che vive di caccia e pesca, praticano il baratto, pur avendo le scuole elementari ed essendo praticamente autosufficienti.
Costruiscono le loro isole sfruttando i blocchi di radici di “totora”, ossia di giunco. Sovrapponendo diversi strati di questo materiale, riescono a costruire le strutture galleggianti ove vivono, comprese le barche su cui navigano sul lago Titicaca.
La totora rappresenta per gli Uros anche un alimento importante, essendo ricco di iodio e quindi prevenendo le malattie della tiroide.










Gli abitanti locali sono molto cortesi e sorridenti e ci accolgono nelle loro abitazioni per spiegarci come avviene la costruzione delle loro case e per mostrarci i loro prodotti artigianali.






Ed è per loro un grande piacere ed onore mostrare l'intera famiglia per una foto ricordo!



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