La Costiera Amalfitana: Vietri, Amalfi, Positano e altri quadri


Una delle zone costiere più famose in Italia e nel mondo, la Costiera Amalfitana deve la sua bellezza al mare azzurro, dove la roccia si immerge delineando contorni estremi e affascinanti, al verde dei suoi terrazzamenti, ma soprattutto alle sue perle: le numerose cittadine che decorano l'intero tragitto costiero.



Il viaggio lungo la Costiera Amalfitana può iniziare da sud, dove da Salerno incontriamo subito la città di Vietri sul mare.
Città antichissima risalente al IX sec (antica Marcina), Vietri è più antica del capoluogo Salerno.
Merita una visita il Duomo di S. Giovanni Battista, del XVII sec. con le forme dell'estremo rinascimento napoletano, a navata unica e campanile con duplice coronamento ottagonale e cupola a mattonelle maiolicate, che richiama le linee del minareto, rievocando quindi le influenze saracene.



Cosa vedere a... Salerno! (il Duomo, le Luminarie e altre storie)


Antico castrum risalente al 199 a.C., sede della famosa Scuola Medica Salernitana, istituzione medievale sorta in Europa per lo studio e la diffusione della medicina, città fulcro dell'unificazione in epoca longobarda, Salerno sorprende il visitatore per la sua ricca storia ed i suoi preziosi monumenti.
Nel corso dei secoli ha mantenuto la struttura degli antichi monasteri benedettini, che qui sorsero numerosi, poi riadattati a seconda delle esigenze abitative e logistiche, e la struttura longobarda risalente a 12-13 secoli fa con strade strette e lunghe, utili per la ventilazione e l'ombreggiatura, specie nella stagione estiva.




I Giardini Pontifici di Castel Gandolfo (Villa Barberini)


Castel Gandolfo domina dall'alto il cratere del lago di Albano e sorge sul luogo di Alba Longa, città fondata secondo la leggenda da Ascanio, figlio di Enea, resa famosa per la guerra con Roma e il duello fra Orazi e Curiazi. Distrutta poco tempo dopo, non venne ricostruita ma furono risparmiati i templi così che Domiziano costruì la sua villa rispettando il luogo (nucleo centrale dell'odierna Villa Barberini su cui sorse poi la Villa Papale).






Castel Gandolfo prese il nome dalla famiglia Gandolfi nel XII sec., nel 1596 fu incamerato sotto il dominio della Chiesa da Clemente VIII. Divenne soggiorno estivo dei pontefici specie sotto Urbano VIII che vi fece costruire il Palazzo per la villeggiatura e tale è rimasto fino al pontificato di Benedetto XVI. L'attuale Papa Francesco ha rinunciato a soggiornarvi consentendone la visita al pubblico mediante prenotazione.

10 cose da vedere (e da fare) a... SOFIA!



Capitale europea a "misura d'uomo", Sofia vanta un incremento del turismo del 16% solo nel 2016 e si propone come una delle città di tendenza per i prossimi anni.

Si raggiunge dall'Italia con un volo aereo di meno di due ore e si arriva in centro città con la linea 1 della metropolitana in circa 30 minuti.



Si può cominciare la visita con il centralissimo complesso archeologico di Serdica, dove sono stati ritrovati antichi resti romani risalenti al 4-6 secolo d.C. durante gli scavi per la costruzione della metropolitana nel 2010. Si può favorevolmente constatare che il rispetto per i ritrovamenti ha coinciso con la necessità di completare la linea sotterranea facendo convivere antico e moderno in una struttura avveniristica.




ROMA: le 4 Basiliche Papali (4) - S. Paolo fuori le mura


E' la Basilica più vasta di Roma dopo S. Pietro. Conosciuta già ai tempi dell'Impero romano, la Basilica di S. Paolo fuori le mura era una splendida basilica a cinque navate divisa da 80 colonne, con un interno ricchissimo di marmi, affreschi e mosaici.



Il 15 luglio 1823 un terribile incendio la devastò e gran parte degli arredi e delle mura furono distrutti o demoliti.
Venne ricostruita fino alla nuova inaugurazione con Pio IX nel 1854.
Il campanile è a cinque piani con i primi tre a pianta quadrata, il quarto ottagonale e l'ultimo circolare.
La facciata è rivolta verso il Tevere preceduta da un imponente quadriportico, presenta mosaici raffiguranti il Cristo benedicente, l'Agnus dei, i Profeti.







ROMA: la Tenuta di Castel Porziano


Recentemente aperta al pubblico dalla Presidenza della Repubblica, la Tenuta di Castel Porziano rappresenta un vero e proprio polmone verde della costa laziale con la sua estensione di circa 58 km quadrati.






Si tratta di una delle oasi verdi più importanti del Mediterraneo, dove vivono numerosissime specie animali tra cui cinghiali, mucche maremmane, cavalli già destinati ai Corazzieri e ormai "in pensione", donnole, puzzole, oltre alle specie di uccelli che qui nidificano e trovano sosta durante le migrazioni.




ROMA: street art! (11) - Outdoor Festival 2016


L'Outdoor Festival di quest'anno si confronta con i concetti di limite e confine, intesi come spazio virtuale da superare attraverso l'opera artistica.
I muri diventano solo parte del supporto reale, laddove la pittura supera il limite stesso della percezione dello spazio lanciandosi verso il confine irraggiungibile del virtuale.
Gli artisti provengono da diverse parti del mondo con la collaborazione di importanti musei di street art europei.





"Beyond" è infatti il titolo del Festival e "andare al di là" è il tema conduttore degli spazi dell'ex caserma romana di via Guido Reni.



Cosa vedere ad... ANCONA!


E' proprio così, il Bel Paese, l'Italia, ha città, borghi, luoghi di indubbio fascino ovunque ci si sposti.
E' il caso di una città, Ancona, spesso considerata solo come punto di partenza verso la costa adriatica lungo il versante della Croazia o della Slovenia.
Invece Ancona riserva tante sorprese grazie al suo patrimonio artistico.


La visita della città può iniziare dalla Piazza Cavour che reca al centro una grande statua del famoso statista


e da qui cominciare a percorrere Corso Garibaldi o la parallela Corso Mazzini che ci condurranno verso il porto. Le due strade rappresentano il fulcro della vita cittadina e punto di incontro per una sosta e quattro chiacchiere.



Cosa vedere a... BALI, l'isola degli dei!


Un'isola che solo evocandone il nome richiama paesaggi da sogno: questa è Bali e ce la racconta Cristiana Fichi

"Il mio ultimo viaggio è stato in Indonesia. Di seguito una piccola guida per chi non conosce questo paese con notizie e curiosità.

L'Indonesia è un paese costituito da varie isole, tra cui la piccola Bali, la più turistica, l'unica con religione a prevalenza induista, che regola lo scorrere del tempo e delle stagioni e svolge un ruolo importante nella vita di tutti i giorni, l'isola dei vulcani, dei laghi e dei fiumi, l'isola delle risaie, l'isola delle foreste tropicali, l'isola delle spiagge con fantastiche barriere coralline.

Questa è l'isola che ho deciso di scoprire.




E' sempre stata divisa da vari regni locali e solo nel tardo 1800 divenne colonia olandese. Tuttavia non ha mai risentito prepotentemente della dominazione straniera e dopo la seconda guerra mondiale con Sukarno ottenne l'indipendenza, divenendo con le altre isole principali, Giava e Sumatra, una repubblica.

ROMA: le 4 Basiliche Papali (3) - S. Maria Maggiore


La Basilica di S. Maria Maggiore è detta anche Liberiana perchè venne edificata da papa Liberio nel luogo indicatogli da Maria apparsa in una visione e dove poi avvenne una miracolosa nevicata estiva (viene anche detta S. Maria della Neve).
Da qualche anno la nevicata estiva viene ricordata ad agosto con l'utilizzo di moderne apparecchiature spara-neve.


MEDJUGORJE: apparizioni o suggestioni?


Da molti anni si parla del "fenomeno" Medjugorje, se vi siano state realmente delle miracolose apparizioni oppure si sia trattato di suggestioni collettive con un più o meno calcolato ritorno economico per la cittadina.
Il 24 giugno 2016 sono passati esattamente 35 anni dalla prima apparizione agli otto veggenti sopra il monte Crnica. La prima avvenne infatti il 24 giugno 1981 e le apparizioni si ripeterono per i successivi sette giorni.



Lo scopo di questo post non è quello di voler dare una risposta a questa domanda, ma quello di raccontare una giornata di pellegrinaggio trascorsa a Medjugorje, raccontare i volti, gli sguardi, le mani, i piedi di una varia umanità che per diversi motivi, per un voto, per una richiesta, per curiosità o scetticismo si reca in questo luogo di preghiera. Una varia umanità che quindi si muove alla ricerca di "qualcosa".



GIAPPONE: riti di preghiera e simbologia tra buddismo e shintoismo


Convivono due anime in Giappone: quella buddista e quella shintoista.
E spesso i giapponesi professano entrambe le religioni.
Ne è testimonianza il fatto che, nei luoghi di preghiera, accanto ad un tempio o santuario shintoista troviamo un tempio buddista e viceversa.



Ma quali peculiarità simboliche contraddistinguono queste religioni in Giappone?

Spesso ci siamo occupati di riti di preghiera nei Paesi asiatici, abbiamo spiegato le posizioni di Buddha, abbiamo immortalato alcune immagini di fedeli nel libro Preghiere d'Asia.


10 cose da vedere (e da fare) in... Giappone!



Modernità, tecnologia, precisione, puntualità, cortesia: questa l'idea che si ha di solito del Giappone e questo è quello che abbiamo trovato. Un Paese all' avanguardia con uno sguardo rivolto al futuro, nel rispetto assoluto di quelle che sono le sue tradizioni millenarie.



Ma cominciamo con le cose da vedere assolutamente in Giappone.

Non si può prescindere dal visitare la sua capitale Tokyo. Una città che già solo pronunciandone il nome evoca l' idea dell'efficienza, di vita frenetica, di ricerca del progresso, ma nello stesso tempo immagini di meditazione, di preghiera, di filosofia di vita orientata alla pace interiore e rispetto nei confronti dell'ambiente esterno (feng shui).








10 cose da vedere (e da fare) a... Kyoto e Nara!


Dopo aver visitato la capitale Tokyo, servendosi del puntualissimo treno ad alta velocità Shinkansen, si può arrivare a Kyoto nel giro di un paio di ore.

Kyoto era l' antica capitale del Giappone e lo è rimasta per circa 1000 anni. Conta 1 milione e 600 mila abitanti, vi si trovano 1600 templi buddisti, 400 shintoisti, è una città dedita alla cultura ed allo studio con ben 23 università.



La visita può cominciare dal santuario shintoista di Heian- jingu ("portatore di pace"). Questo santuario riprende le caratteristiche dei santuari shintoisti con le porte sacre Torii, il colore arancio delle costruzioni e le decorazioni dei tetti a punte arcuate ("code di pesce"). Queste hanno un preciso significato di buon augurio richiamandosi alle punte delle barche che solcano l'acqua, l'unica a spegnere il fuoco (il rischio di incendio per questi templi era molto alto essendo costruiti in legno). Il tempio è famoso anche per il giardino realizzato nel 1895, completamente immerso nel verde con vari piccoli corsi d'acqua, laghetti e ponti, rispettando le regole del tipico giardino giapponese.