Il Santuario della Madonna della Rotonda di Albano Laziale

 

Il Santuario della Madonna della Rotonda di Albano laziale sorge sulle rovine dell'antico ninfeo della villa di Domiziano che venne consacrato al culto cristiano dopo che un gruppo di monache greche, fuggite alla persecuzione, si fermarono in questo luogo di Albano recando con loro l'immagine della Madonna con il Bambino.





L'esterno del Santuario è a pianta quadrata, mentre l'interno conserva l'originaria forma rotonda, da cui il nome, richiamando il concetto dell'antico ninfeo romano. Quattro nicchie laterali sono poste in corrispondenza degli angoli esterni a pianta quadrata. Le nicchie custodiscono gli affreschi raffiguranti S. Anna, la Madonna con il Bambino, S. Giovanni Battista e S. Ambrogio.
L'immagine della Madonna della Rotonda è rappresentata nell'abside e risale tra l'XI e il XII secolo.





Il Santuario ospita il Museo Diocesano di Albano che occupa le stanze dell'adiacente Palazzo Lercari.
L'esposizione museale si sviluppa su tre piani.
Il primo è dedicato a reperti archeologici risalenti all'anno 1060, quando il ninfeo venne consacrato al culto cristiano.















Il secondo piano ospita l'ambiente più prestigioso del Palazzo, la Sala delle Vedute, affrescata da Andrea Monti, artista locale, che volle raffigurare sulle pareti le vedute panoramiche dei comuni del territorio diocesano.








Il terzo piano, il Mezzanino, ospita le teche contenenti l'oreficeria e i tessuti paramentali liturgici.
Di particolare bellezza una "valigia" contenente calici, ostensori, piatti per una liturgia cosiddetta "da viaggio" o "itinerante".








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