Cosa vedere in... MOLDAVIA! (CHISINAU - in 3 giorni)

Tra i Paesi europei, la Moldavia è forse uno tra quelli che richiamano minor attenzione da parte del viaggiatore. La sua capitale Chisinau è una tra le più piccole e meno conosciute in Europa, con una sua zona centrale facilmente visitabile, con tutta tranquillità, in un paio di giorni. Conta circa 500 mila abitanti su un totale di circa 5 milioni dell'intera Moldavia. Bisogna considerare però che la maggior parte di essi lavorano in giro per l'Europa, specie in Italia, ma mantengono la residenza in Moldavia.

Le attività produttive sono concentrate soprattutto a Chisinau e dintorni. L'economia si basa sull'agricoltura, non disponendo la Moldavia di materie prime. Il turismo è ancora ben lontano dai grandi numeri di presenze.

Iniziamo la visita della città partendo dal Parco Centrale dove troviamo insieme la Cattedrale della Natività, il Campanile e l'Arco di Trionfo. 






La Cattedrale della Natività fu costruita nel 1830, il Campanile fu distrutto durante la seconda guerra mondiale e successivamente ricostruito.













L'Arco di Trionfo fu costruito nel 1841 dopo la vittoria della Russia nella guerra contro la Turchia.



Poco distante, un'altra grande piazza dove si erge la statua di Stefano il Grande, eroe della Moldavia, dalla cui piazza partono due delle arterie principali della città, Boulevard Stefan cel Mare e Banulescu Bodoni. Percorrendo quest'ultima, si possono vedere alcuni edifici amministrativi e governativi in tipico stile sovietico.










Al termine del viale si arriva al Parco Valea Morilor, un'area verde attrezzata per le attività sportive amatoriali, gli spettacoli estivi, con un grazioso laghetto ghiacciato d'inverno.















Tornando verso il centro vediamo il Museo di Storia della Moldavia. All'ingresso domina una riproduzione della Lupa Capitolina, a simboleggiare il legame storico di questi territori con l'antica Roma.



Nel periodo delle feste natalizie, l'area antistante l'Arco di trionfo viene attrezzata con una pista di pattinaggio e numerosi banchetti che vendono i prodotti tipici della cucina moldavo-rumena.






Assaggiamo infatti i "papanasi", specie di grossi gnocchi ripieni al formaggio.


La passeggiata prosegue lungo il grande viale Stefan cel Mare dove sono i più importanti edifici amministrativi e culturali di Chisinau.














Durante il periodo che precede il Natale, che in Moldavia quest'anno capita il 6 gennaio, la città si adorna a festa con le principali strade addobbate con luminarie e allietate da musica dalla mattina alla sera.
























Il giorno seguente dedichiamo gran parte del tempo alla visita del Mercato centrale.
E' frequentato dalla gente di Chisinau che qui viene a fare la spesa quotidiana. Si trova di tutto, dai generi alimentari, all'abbigliamento, agli accessori per tutto quello che può servire in casa. Una specie di gran bazaar distribuito in vicoli tra le diverse bancarelle, suddivise per generi di articoli in vendita.



















Sempre lungo Stefan cel Mare boulevard, si arriva ad un'altra grande piazza addobbata per il Natale.






Obbligatoria una sosta per il pranzo dove proviamo alcuni dei tipici piatti moldavi: zeama (zuppa) di quaglia,


la classica placinta, una specie di tortino che può essere riempito con carne, verdure, formaggio,


sarmale, i tipici involtini di carne, rivestiti con foglie di vite o verza,


mamaliga, polenta con stufato di maiale


muli, fagottini al formaggio con crema pasticcera.








Il giorno successivo visitiamo il Monastero di Curchi, immerso nella foresta di Orhei, parco nazionale dove dimorano querce secolari, acacie, caprioli, cervi, volpi, lupi.
Domina la zona il complesso monastico che ospita la chiesa della Natività, in stile barocco ortodosso.

















Adiacente, la chiesa di S. Nicola. Vi sono numerosi edifici intorno che ospitano tuttora i monaci. Durante il periodo sovietico sia le chiese che gli alloggi vennero adibiti a depositi bellici o fattorie, successivamente ripristinati nelle loro forme originali, dopo la caduta dell'Unione Sovietica.


Il complesso archeologico di Orheiul Vechi risale ad epoca preistorica quando l'area era ancora un lago con un fiume tuttora visibile.
E' presente un museo dove sono racconti i resti archeologici di anfore, monili, monete.
La zona, per la sua conformazione geologica faceva parte di un grande sistema difensivo sfruttato durante il XIV e XV sec in epoca mongola, successivamente distrutto dai Tartari nel 1510.









Il borgo di Orheiu è in tipico stile moldavo e abbiamo la possibilità di visitare una abitazione locale.








Qui si trova l'antico monastero, molto affascinante per la sua posizione arroccata e scavata nella roccia.





Sono ancora visibile le antiche celle dei monaci e nelle crepe della roccia i visitatori inseriscono desideri e monetine affinchè si realizzino.












Adiacente al Monastero, la Chiesa della Natività della Vergine Maria.












Per pranzo ci fermiamo in un tipico locale moldavo per gustare altri piatti tipici.















Durante la nostra visita ad Orhei ha iniziato a nevicare e questo ha reso il paesaggio circostante incantevole facendoci immergere realmente nella magia del Natale!
Ritorniamo a Chisinau e la troviamo imbiancata da una candida e leggera neve che rende tutto ovattato e lieve.



La città di Chisinau non ha attrazioni di particolare rilievo, nè antiche nè moderne. Pertanto al visitatore distratto potrebbe sembrare una città piuttosto "fredda" e "grigia". Probabilmente ciò non si discosta dalla realtà, ma basta scegliere il periodo giusto dell'anno per visitarla e l'impressione cambia radicalmente.
Noi abbiamo scelto il periodo natalizio e abbiamo trovato una città viva, ricca di luci, vivace nelle sue attività quotidiane che la sera si illumina a festa e accoglie i suoi ospiti con il calore delle sue delizie (specie culinarie!).





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